Il Centralino AI: le telefonate
Lo stesso assistente che risponde in chat può rispondere al telefono. Stesse informazioni, stesse regole, stessa onestà: sa quello che gli avete insegnato, prenota quello che il calendario permette, e quando la domanda spetta a una persona la gira a una persona. La differenza è che al telefono il cliente non aspetta ore: o risponde qualcuno, o il cliente è perso.
Come arrivano le chiamate
Due strade, e in nessuna delle due cambiate numero:
- Deviazione dal vostro numero. Il vostro numero resta il vostro. Impostate una deviazione di chiamata verso il numero del centralino: solo quando siete occupati, solo quando non rispondete, o sempre. Il pannello vi dà i codici di attivazione già pronti per il vostro operatore telefonico, e la deviazione si toglie con un codice altrettanto breve il giorno che non la volete più.
- Un numero dedicato. Un numero nuovo, solo per il centralino, da mettere dove volete.
Cosa fa in chiamata
- Si presenta per quello che è. La chiamata si apre dichiarando che a parlare è un assistente AI. È un obbligo di legge, ed è comunque il modo giusto di trattare chi chiama.
- Risponde con le vostre informazioni, le stesse della Base di conoscenza che usa in chat. Se una cosa non la sa, lo dice, e non la inventa.
- Prenota mentre il cliente è in linea, con le stesse regole del calendario: solo orari davvero liberi, e le prenotazioni telefoniche possono passare da voi prima di essere confermate, se la vostra politica di approvazione lo prevede.
- Prende i contatti con prudenza. Un nome straniero o un'email dettata al telefono arrivano storpiati, e l'assistente lo sa: ripete quello che ha capito e chiede conferma, invece di scrivere una cosa a caso.
- Parla la lingua di chi chiama. Italiano e le principali lingue europee, riconosciute automaticamente durante la conversazione: un turista che attacca in tedesco riceve una risposta in tedesco, dalla stessa voce.
Quando serve una persona
Se chi chiama chiede una cosa che solo voi sapete, l'assistente non improvvisa. Può passare la chiamata a un vostro numero, oppure fare quello che farebbe un receptionist in carne e ossa: mettere il cliente in attesa e chiedere a un collega. Il collega riceve la domanda sul suo telefono o nel pannello, risponde con parole sue, e l'assistente torna in linea con la risposta.
Se nessuno risponde in tempo, l'assistente lo dice com'è, e chiede se può far richiamare. Richiama solo dopo un sì esplicito, in orari sensati, e quando richiama si presenta e mantiene la promessa: riporta la risposta alla domanda rimasta aperta. Non chiama mai nessuno di sua iniziativa.
Dal pannello, mentre la chiamata è in corso
Una telefonata non deve essere una scatola nera:
- La trascrizione scorre in diretta. Aprite il pannello e leggete la conversazione mentre sta succedendo, frase per frase.
- Potete ascoltare la chiamata dal vivo, dal browser, per sentire come va davvero: il tono di chi chiama, le pause, se è il momento di intervenire.
- Ogni chiamata resta nel registro con inizio, fine, durata, esito (gestita dall'assistente, passata a una persona, richiamo) e la trascrizione completa, con i tempi di ogni frase.
Minuti, non conversazioni
Il telefono si misura in minuti, con pacchetti mensili che si aggiungono a qualsiasi piano, anche Starter. Quando i minuti del pacchetto finiscono, le chiamate passano direttamente al vostro numero: nessuna chiamata persa, nessun addebito a sorpresa. Se preferite che l'assistente continui anche oltre, attivate voi la modalità a consumo, con un tetto che decidete voi. Prezzi e pacchetti in Piani e limiti.
Cosa non fa mai
- Non finge di essere una persona, nemmeno se chi chiama lo tratta da persona.
- Non chiama i clienti di sua iniziativa: l'unica chiamata in uscita è il richiamo promesso, dopo un sì esplicito.
- Non conferma quello che non sa e non promette quello che non gli avete dato: al telefono vale tutto quello che vale in chat.
